David Remick è redattore del Newyorkese dal 1998. Conduce ad una rinascita vicino-miracolosa dello scomparto, prendente lo al profitto ed incomparabile un milione di soglie del lettore. Diverso di molti scomparti dell'era del Internet, delle caratteristiche del Newyorkese che sondano, di lunghi (occasionalmente articoli di 10.000 parole), di letteratura fine, di poesia selezionata, delle rassegne delle mostre di arte o delle biografie storiche, delle colonne intelligenti e delle illustrazioni rese sofisticato e raffinate. Ci sono a mala pena tutti gli articoli sulle celebrità. Ci sono molto poche fotografie. La disposizione è piuttosto rigida. Lo stile è occasionalmente highbrow e sempre superbo intelligente. Non prova ad attrarre i giovani e lettori impazienti, o a calmare i advertisers. L'uomo umile dietro tutte queste elasticità un certo consiglio sano per i giornalisti germoglianti.

Be sia ossessionato con che cosa fate, dice. Candidly ammette il suo amore per scrittura. Penso che il suo consiglio si applichi ugualmente bene ai giornalisti ed ai bloggers. A meno che amiate e siete ossessionati con che cosa fate voi non potete raggiungere le altezze dizzying di successo in tutta la professione sia blogging, giornalismo o attività imprenditoriale. Penso alla fine che è la passione che conta più di niente altro.